Una volta abbiamo lasciato un annuncio nel cesso di un locale. Cercavamo un batterista. Quella sera me la ricordo perchè è facile da ricordare ed alla fine, un paio di quelle tipiche linguette di carta, con i nostri numeri telefonici, erano state strappate.

Qualche tempo dopo ho ricevuto una telefonata da un tale, dall'accento vagamente toscano, che diceva di avere una certa esperienza come batterista hardcore punk, di aver suonato con svariati gruppi, tra i quali i Jinx, che era un pezzo che non suonava con un gruppo ed avrebbe voluto ricominciare. Per qualche motivo ho subito pensato che non saremmo stati all'altezza. Per qualche altro motivo, invece, abbiamo iniziato a suonare insieme nel gruppo che costantemente cercava di cambiare nome.

Vanni è arrivato a portarci la sua carica e la sua voglia di suonare, in un momento in cui stentavamo a trovarle. Non abbiamo avuto il tempo di attingere dalla sua immensa esperienza di batterista punk, diceva di essere ancora un po' arrugginito, che non era ancora al 100%, a noi bastava e straavanzava. Evidentemente 100% può avere più significati.
La persona più punk che abbia mai conosciuto (anche se forse non so cosa voglia dire la parola "punk" ma me la voglio immaginare così), una delle più libere ed oneste che abbia mai conosciuto, uno dei più bravi batteristi. Il rimpianto di non averlo conosciuto meglio e quello di non averci suonato di più, di non averne apprezzato le qualità fino in fondo; le ho solo potute intuire dal suo comportamento e dal rispetto che chi lo conosceva meglio nutriva nei suoi confronti. Il rimpianto di non averlo "salutato" meglio.

E' stato un privilegio conoscere Vanni, ci sono cose in quello che facciamo e pensiamo, che sono anche un po' colpa sua.

Ciao,
Francesco